Le avventure di Carrie e Charlotte

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martedì, 27 settembre 2005

La Fabbrica di cioccolato

Ieri sera ho subito uno shock vedendo Charlie e  la fabbrica di cioccolato. Qualche settimana fa, decisi di vedere il film vecchio, pensando ingenuamente che potesse essermi utile dal momento che io ero convintissima che quello nuovo fosse il continuo. Poi invece ho capito che era solo una riedizione, e ieri quando l’ho visto ho capito che c’erano anche delle notevoli differenze. Charlie ha il padre, un uomo orrendo che lavora presso una fabbrica di dentifricio, vive in una casa tutta storta, non distribuisce giornali… con mia grande tristezza hanno tolto il maestro (era una delle parti che mi faceva più ridere)…e il golden ticket falso viene trovato in Russia invece che in Paraguai(mi pare), nella fabbrica non entrano più il primo ottobre, ma un altro giorno che ora non ricordo…forse a febbraio. Dopo di che la storia procede uguale per un po’tranne che per il fatto che i bambini non vengono corrotti dalla concorrenza. Inizia a cambiare all’interno della fabbrica infatti: Willy Wonka ha continui flashback della sua infanzia (era figlio di un dentista a cui veniva proibito di assaggiare qualsiasi dolce esistente); si vede l’Oompalandia; gli Oompa Loompa sono minuscoli e fanno un balletto ridicolo, stile tutine, ogni volta che un bambino disubbidisce;  viene dato poco risalto al “Succhia succhia che non finisce mai”; le oche che fanno le uova d’oro sono sostituite da scoiattolini che sbucciano le noci. Alla fine l’unico a rimanere incolume è charlie, che in questo film è stato più bravo visto che non ha bevuto la bibita ”proibita” , sul finale però ci sono dei colpi di scena nuovi  che però preferisco non  svelare per non rovinare la sorpresa…

 

Pensate che noia che sono stata durante il film, visto che tutte queste differenze le dicevo a voce alta man mano che le vedevo!

Eccovi un piccolo supporto visivo che renderà alcune differenze più chiare :)

Raccontanto da: CarrieBr alle 10:16 | link | commenti (4) |

martedì, 05 luglio 2005

Il duca di Mistival da l'incarico dell'educazione sentimentale della figlia Eugénie a Madame de Saint Ange. Educare, dal punto di vista settecentesco, sottointende: nei costumi, nella conoscenza filosofica, nella vita sessuale. Madame é attratta dalla ragazza ma allo stesso tempo nutre interesse per il marchese di Dolmancé, al quale affida l'incarico della formazione culturale della giovane, mettendo così in atto un piano per raggiungere entrambe gli obiettivi.

Per fortuna eravamo solo in 2 in tutta la sala...mi sarei vergognata troppo altrimenti! ... consiglio di guardarlo!

Raccontanto da: CarrieBr alle 10:27 | link | commenti (3) |

venerdì, 24 giugno 2005

Ciò che abbiamo in comune è proprio ciò che è dato a ciascuno come esclusivamente suo?

da "Palomar" Italo Calvino

Raccontanto da: CarrieBr alle 11:26 | link | commenti (2) |

sabato, 28 maggio 2005

Carmen Consoli             Venere

Fortunatamente ho ancora il buon senso di mettermi in discussione
faccio volentieri a meno dei tuoi manuali sull'autostima
fortunatamente da giorni è finita la lenta agonia dei tuoi fiori
sto ancora rimettendo la nostra ultima cena
romantica...
triste, annoiata e asciutta
sarei la tua Venere storpia
triste, annoiata e asciutta
io sarei la tua Venere storpia
io sarei un'inutile preda
vedrai, vedrai che alla fine
uno squallido "grazie" lo avrai, lo avrai
quel sorriso di circostanza,
vedrai...
fortunatamente ho ancora il buon senso di prendermi poco sul serio
e faccio volentieri a meno del tuo sesso "pratico" e del successo
triste, annoiata e asciutta
sarei la tua Venere storpia
triste, annoiata e asciutta
io sarei la tua Venere storpia
io sarei un'inutile preda
vedrai, vedrai che alla fine
uno squallido "grazie" lo avrai, lo avrai
quel sorriso di circostanza,
vedrai...
porto ancora addosso il fumo delle tue parole
delle tue parole
..l'unica cosa che mi hai lasciato

Raccontanto da: CarrieBr alle 17:27 | link | commenti |

sabato, 21 maggio 2005

Sono sempre stata fermamente convinta di soffrire di sdoppiamento di personalità. Il mio sogno proibito è condurre mille esistenze parallele e in ognuna essere completamente diversa,frequentare luoghi e persone di tutti i tipi. Ultimamente avverto fortemente sia l'esigenza di cambiare la mia vita radicalmete, trasferirmi, trovare nuovi amici vedere nuovi posti fare mille cose nuove, rimettermi in gioco, che l'esigenza opposta di rimanere qui con gli amici di sempre il ragazzo di sempre a fare le cose di sempre come cristallizzata in una comoda routine...

Raccontanto da: CharlotteYork alle 15:28 | link | commenti (2) |

sabato, 14 maggio 2005

Oggi mentre studiavo mi è venuto un pensiero inquietante...Non è stranissimo leggere?? insomma il nostro cervello identifica dei segni li converte in frasi che si materializzano nella nostra mente...praticamente "sentiamo" nella testa la nostra voce che legge...per non parlare poi di quando ricordiamo una scena o una canzone e la riviviamo nella mente...bene tutta presa da questi pensieri ho tralasciato lo studio...

Raccontanto da: CharlotteYork alle 18:59 | link | commenti (1) |

martedì, 10 maggio 2005

Per questo, è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con le carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti  che ti restituiscano qualcosa; non sapettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per prgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perchè quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.  

Paulo Coelho "lo Zahir"                               

Raccontanto da: CarrieBr alle 21:04 | link | commenti |

venerdì, 06 maggio 2005

Anche oggi, cosa che mi sta succedendo di frequente ultimamente, sono caduta in una "fase catatonica" come direbbe charlotte...Il pensiero che oggi mi turbava era questo: "Ho raggiunto un equilibrio, o semplicemente vivo nella monotonia?". Dopo circa tre ore di meditazione che non mi hanno portato a nulla, ho trovato la soluzione, ricorrere all'amato test dei colori.... riporterò qui il risultato...

"Che cosa provo per una persona che mi è vicina."

Vorrebbe evitare un senso di isolamento interiore e di solitudine. Si dedica con disponibilità ed entusiasmo alla persona amata o all'attiità preferita e ne fa un ideale dominante nella sua vita. Vi si dedica con predilezione, entusiastico impegno e attenzione.

"Come vglio essere"

Si rifiuta, in parte inconciamente, di apprezzare una situazione di rilassata tranquillità e piacevole comodità. E' esigente con se stesso. Vuole affermarsie non rinunciare ad agire con slancio. Vuole condurre una vita scandita da rapporti stabili ed ordinati, ma è anche disponibile a rapporti syimolanti e interessanti.

"Come reagisco alle sollecitazioni"

Si sente costantemente sotto pressione. Vuole essere all'altezza delle sfide che gli vengono poste e tenere sotto controllo difficoltà o resistenze. Cerca di reprimere l'impazienza e, per quanto è possibile, di dominarsi. Vuole evitare l'esplosione di un conflitto e le spiacevoli conseguenze.

"Cosa mi aspetto per il futuro"

Vive la situazione attualecon disagio. Ancora non vede come si possa modificare in futuro questa situazione spiacevole e, alla lunga, difficile da sopportare. Desidera una via d'uscita che possa portare sollievo e una situazione liberatoria, ma attualmente è ancora colpito e prigioniero delle esperienze vissute; si comporta quindi in modo passivo. In queste condizioni è facilmente vulnerabile e sensibile. Vorrebbe essere trattato con protettiva considerazione. E' sensibile a una calorosa compiacenza e desidera ardentemente una comodità che risponda alle sue esigenze.

Che dire.. questo test mi stupisce sempre, anche stavota all'80% ci ha azzeccato!

Raccontanto da: CarrieBr alle 00:08 | link | commenti (1) |

venerdì, 29 aprile 2005

"A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia" Oscar Wilde

Raccontanto da: CharlotteYork alle 19:25 | link | commenti (2) |

giovedì, 28 aprile 2005

Che brutta giornata che ho passato, solo per il fatto di trovarmi qui a scrivere essendo quasi l'una di notte è ben palese che qualcosa che non va ci deve essere! Già ieri ho avuto dei sentori, visto che ho passato il giorno a innervosirmi grazie a degli sconosciuti che ho sfortunatamente incontrato lungo il mio cammino... ma poi la serata si è conclusa bene e quindi mi sono addormentata tranquilla...Oggi invece niente, malumore tutto il giorno, non mi è stato nemmeno utile andare a passeggiare da sola per le vie del centro, e questo è grave! non mi sono neppure conentrata sulle vetrine e sui passanti... spero che domani tornando a casa mi passi tutto, altrimenti la settimana prossima sarò costretta a chiedere aiuto a Charlotte! dai per ora mi sono sfogata abbastanza, buonanotte!

P.S.: mi sono dimenticata di dire che per aumentare la depressione sto ascoltando Venditti!

Raccontanto da: CarrieBr alle 23:48 | link | commenti |



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